Assonautica Pescara: 14 dicembre incontro sulla nautica da diporto

Pescara - E' in programma per mercoledì 14 dicembre, alle 19, nella sede di Assonautica di Pescara (piazzetta del Marina di Pescara) la riunione straordinaria indetta da Assonautica Pescara per coordinare le azioni alla luce dei provvedimenti fiscali in materia di nautica da diporto. In queste ore tutti gli addetti del mondo della nautica da diporto si interrogano su come sarà possibile accettare un provvedimento che, al di là di ogni ragionevole volontà di contribuzione alla profonda crisi che investe l’economia italiana, di fatto distrugge un settore di eccellenza dell’Italia nel quale opereano centinaia di migliaia di addetti, sia nella produzione che nella portualità ed attività connesse, in una nazione che geograficamente protesa nel medirerraneo, ha una vocazione naturale verso il mare ed il diporto.
Ovviamente non è assolutamente in discussione la necessità di contribuire ed in misura equa al superamento della crisi, ma quello che crea profonda preoccupazione sono i metodi semplicistici e classisti con i quali il mondo della nautica da diporto è stato coniugato con i sinonimi di ricchezza e di evasione fiscale.
Nello stesso provvedimento che colpisce il mondo della nautica da diporto, a prescindere dai redditi dichiarati dai possessori ed utilizzatori di barche sopra i dieci metri,  non c’è traccia di:
a) azioni, agevolazioni o provvedimenti specifici per lo sviluppo del settore atti ad invertire la tendenza della crisi dell'industria della nautica, che versa ormai da qualche anno in una crisi profonda, con tutte le conseguenze economiche per l'economia italiana in generale;
b) misure a favore della cantieristica per evitare la chiusura di tanti stabilimenti e la conseguente perdita di posti di lavoro ad alta professionalità, difficilmente recuperabile.
c) lotta al fenomeno diffuso e crescente dell’evasione fiscale;
d) azioni decise e concrete per abbattere i costi della politica (poche semplici provvedimenti basterebbero da soli a far recuperare quanto e di più si pensa di recuperare con l'intervento sulla nautica).
Inoltre è altrettanto grave l'intenzione di colpire indistintamente ed in maniera pesante tutte le imbarcazioni, italiane e straniere stazionanti nelle acque italiane, con la conseguenza di far fuggire dall'Italia tutte le imbarcazioni straniere, in particolare le più grandi, portatrici di importanti voci di entrata per l'economia dei territori dove sono ormeggiate o navighino.
Assonautica Italiana di Pescara, già in contatto con la sede nazionale in merito al Decreto, intende dare con immediatezza il suo contributo ad Assonautica Italiana, perchè in tutti i tavoli decisionali, vengano immediatamente proposte istanze a sostegno del settore della nautica da diporto.